N 16/2015 MAXI AMMORTAMENTI NELLA LEGGE DI STABILITA' 2016

COMUNICATO N. 16/2015

 

MAXI AMMORTAMENTI NELLA LEGGE DI STABILITA' 2016

Il Governo nella "bozza" della c.d. “Legge di stabilità 2016” contenente una serie di novità di natura fiscale, che se approvate entreranno in vigore nel 2016,

ha previsto una norma di agevolazione per gli investimenti.

In particolare è previsto che a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi nel periodo 15.10.2015 – 31.12.2016,

al solo fine di determinare le quote di ammortamento e i canoni di leasingil costo di acquisizione sia incrementato del 40%, ad esempio, un macchinario industriale

acquistato per € 60.000, al netto dell'IVA, rileva per il calcolo degli ammortamenti per € 84.000.

In pratica nel periodo di ammortamento l'agevolazione "regala" costi pari al 40% degli acquisti in beni strumentali nuovi.

Per i soggetti IRES (Srl, Spa) il vantaggio monetario sarà pari all'11% del costo (27,5% IRES sul 40% di costi "regalati" = 11%)

per cui se un soggetto acquista € 100.000 di beni strumentali il risparmio sarà pari ad € 11.000 di IRES non pagata.

L'agevolazione riguarda l'IRES/IRPEF ma non l'IRAP.

Giova ricordare che, ad oggi, la "legge di stabilità" non è ancora stata approvata per cui potrebbe subire variazioni e modifiche, tuttavia appare

utile per i Clienti conoscere tale possibile agevolazione per poter impostare gli investimenti 2016.

Lo Studio resta a disposizione per ogni chiarimento.

Verona 17.11.2015

Dott. Alberto Donato

 
Studio Donato - Gottardelli Dottori commercialisti associati
Via Dietro Filippini n. 24 - 37121 VERONA
TEL. 0452070332 - FAX 0452070334
 

N 15/2015 Riclassificazione Terreni da Edificabili ad Agricoli

COMUNICATO N. 15/2015

RICLASSIFICAZIONE DEI TERRENI DA EDIFICABILI AD AGRICOLI O A VALENZA ECOLOGICA

La legge Regionale del Veneto 16 marzo 2015 n. 4, ha previsto la possibilità di richiedere la riclassificazione delle aree edificabili ai sensi di quanto previsto dall’art. 7, affinché siano private della potenzialità edificatoria loro riconosciuta dallo strumento urbanistico vigente.

La richiesta, sottoscritta da parte dei proprietari e/o tutti i comproprietari e/o aventi titolo, dovrà essere presentata per il comune di VERONA entro venerdí 27 novembre 2015, utilizzando il modulo predisposto dal Comune.

L’Amministrazione comunale valuterà le istanze presentate e accoglierà quelle coerenti con le finalità di contenimento del consumo di suolo e compatibili con le scelte urbanistiche in corso di definizione a livello operativo.

L'accoglimento comporterà la riduzione delle relative imposte (Ta.S.I. ed I.M.U.) mediante l'applicazione all'imponibile di un idoneo coefficiente che terrà conto della nuova situazione reddituale delle aree stesse (il coefficiente riduttivo sarà pari a 0,5 - esempio: valore imponibile di euro 160,00/mq. x 0,05 = euro 8,00/mq)

Distinti saluti

Verona, 13.10.2015

Studio Donato - Gottardelli Dottori commercialisti associati

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Dott. Alberto Donato

N 14/2015 SCADENZE FISCALI DEL MESE DI AGOSTO

 

comunicato 14/2015

scadenze fiscali del mese di agosto

si ricorda che nel mese di agosto le scadenza fiscali il cui adempimento
negli altri mesi è il 16 del mese è prorogato di diritto al 20 del mese.
per cui per il solo mese di agosto le principali scadenze prorogate al 20
agosto 2015 sono:

giovedi'
20 agosto 2015

- iva - liquidazione e versamento
relativi al secondo trimestre 2015
e al mese di luglio 2015

- irpef - versamento delle ritenute
operate a luglio 2015 relative a redditi di lavoro autonomo, dipendente e
assimilati

- irpef - versamento delle altre
ritenute alla fonte operate a luglio 2015

- inps gestione separata - versamento dei contributi da parte dei committenti/associanti sui compensi corrisposti a luglio 2015

- inps gestione artigiani commercianti -
versamento della seconda rata fissa per il 2015 dei contributi
previdenziali sul reddito minimale

- mod. unico / irap 2015 società di
capitali ed enti non commerciali - versamenti con maggiorazione dello 0,40%
per i soggetti con approvazione differita del bilancio per particolari
esigenze.

- rate unico per i contribuenti partite
iva le cui rate scadono in iva ordinaria il 16 del mese

- enasarco agenti e rappresentanti -
versamento da parte della casa mandante dei contributi relativi al secondo
trimestre 2015

- inps - contributi lavoro dipendente

 

 

N 13/2015 IMPORTAZIONE BENI DI MODICO VALORE

COMUNICATO n. 13/2015

IMPORTAZIONE BENI DI MODICO VALORE

E' stata approvata e pubblicata in GU n. 178 del 3.08.2015 la legge Europea 2014 che contiene alcune disposizioni fiscali.

In particolare l’art. 12 prevede la modifica dell'articolo 9, primo comma, del DPR 633/1972, inserendo un nuovo numero 4-bis), che prevede l’estensione del regime di non imponibilità ai “servizi accessori relativi alle piccole spedizioni di carattere non commerciale e alle spedizioni di valore trascurabile ….., sempreché' i corrispettivi dei servizi accessori abbiano concorso alla formazione della base imponibile ai sensi dell'articolo 69 del presente decreto e ancorché' la medesima non sia stata assoggettata all'imposta”.

Pertanto dal 18 agosto 2015 le spese dei servizi accessori (quali il trasporto...) sulle importazioni di merci di valore trascurabile non saranno più assoggettate ad Iva ed a dazi doganali indipendentemente dal loro ammontare.

La legge comunitaria ha inoltre previsto che con successivo Regolamento Ministeriale verrà eliminato l'attuale disallineamento della franchigia per le importazioni di modico valore che attualmente è di € 22 ai fini IVA e di € 150 ai fini dei dazi doganali, con la conseguenze che le importazioni tra gli € 22 ed gli € 150 pagano l'IVA ma non i dazi.

Verona 07 agosto 2015

Dott. Alberto Donato

                                                                 

N 12/2015 RATEIZZAZIONI DECADUTE POSSIBILE RIATTIVARLE ENTRO IL 31 LUGLIO 2015

COMUNICATO N. 12/2015

Rateizzazioni decadute possibile riattivarle entro il 31 luglio 2015

 

Con comunicato stampa dell’8 giugno 2015, Equitalia ricorda che in base a quanto stabilito dal D.L. n.192/2014, convertito con modificazioni dalla L. n.11/2015, i contribuenti possono richiedere la rateizzazione delle cartelle di pagamento fino a un massimo di 72 rate (6 anni) presentando la domanda entro il prossimo 31 luglio (moduli disponibili nella sezione Modulistica – Rateazione del sito www.gruppoequitalia.it).

In particolare, tale “riapertura” è riservata a chi per legge ha perso il beneficio della rateizzazione perché non in regola con i pagamenti alla data del 31 dicembre 2014.

Ci sono però alcuni limiti rispetto alle regole generali sulla rateizzazione: il nuovo piano concesso non è prorogabile e decade in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive (anziché 8 rate).

Verona 20 giugno 2015

Distinti saluti
Dott. Alberto Donato Studio Donato - Gottardelli Dottori commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 - 37121 VERONA TEL. 0452070332 - FAX 0452070334 P.I V A E C.F. 02596410239

N 11/2015 PROROGA VERSAMENTI AL 6 LUGLIO 2015

COMUNICATO N. 11 - PROROGA VERSAMENTI AL 6 LUGLIO 2015

Con comunicato stampa del 9.06.2015 il Ministero delle Finanze ha anticipato che per i soggetti per i quali sono stati elaborati gli studi di settore il versamento del 16 giugno 2015 è prorogato al 6 luglio 2015.

SOGGETTI INTERESSATI ALLA PROROGA AL 06.07.2015

- tutti i contribuenti P IVA (società, imprese individuale, lavoratori autonomi) per i quali sono elaborati gli studi di settore, anche se operano cause di esclusione o inapplicabilità, con ricavi inferiori ad € 5.164.569;

- i soci delle società di persone, di società di capitali "trasparenti", di studi associati se le società svolgano attività per le quali sono attivi gli studi di settore;

- i contribuenti minimi ed i contribuenti in regime forfettario.

Per tali soggetti è prorogato al 06.07.2015 il versamento di IRES, IRPEF, IVAFE, IVIE, IRAP, CCIAA, INPS.

Resta ferma la scadenza al 16.06.2015 dell'IMU e della TASI.

SOGGETTI ESCLUSI DALLA PROROGA VERSANO IL 16.06.2015

- persone fisiche private, non socie di società con studi di settore,

- contribuenti p iva per i quali non sono elaborati studi di settore: contribuenti soggetti ai parametri, enti non commerciali;

- contribuenti, soggetti agli studi di settore, con ricavi superiori ad e 5.164.569;

- imprenditori agricoli titolari di reddito agrario.

Verona, 11.06.2015

                                                                           Dott. Alberto Donato

MEF - Comunicato Stampa N° 121 del 09/06/2015

Slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2015, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Dal 7 luglio e fino al 20 agosto 2015 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

La proroga riguarda sia i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, sia coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, i soggetti che determinano il reddito forfettariamente nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza. 

Roma 09/06/2015

N 10/2015 ENTI NON COMMERCIALI - RACOLTE PUBBLICHE DI FONDI 2014

Comunicato n. 10/2015

ENTI NON COMMERCIALI - RACCOLTE PUBBLICHE DI FONDI 2014

Scadenza

Entro il prossimo 30 aprile 2015 dovranno essere redatti i rendiconti relativi alle raccolte pubbliche di fondi effettuate nel corso del 2014

Adempimento

Gli enti che hanno svolto raccolta pubblica di fondi hanno l'obbligo (art 20 DPR 600/1973) di redigere per ogni singola raccolta pubblica un apposito rendiconto dell' attività

di raccolta fondi. Tale rendiconto è redatto in modo separato e si aggiunge al rendiconto annuale.

Nel rendiconto vanno riportate, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese afferenti a ciascuna delle manifestazioni (celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione).

Il rendiconto è accompagnato da una relazione illustrativa concernente le entrate e le spese anzidette.

Giova ricordare che la Circolare Agenzia Entrate n. 59 del 31.10.2007 sottolinea che dal rendiconto e dalla relazione "Occorre, pertanto, individuare e quantificare un rapporto tra i fondi raccolti e

la loro destinazione, prevedendo che i costi totali, sia amministrativi sia per l'attività di raccolta fondi, debbano essere contenuti entro limiti ragionevoli e tali da assicurare che, dedotti tali costi, residui, comunque, una certa

quota di fondi da destinare ai progetti e alle attività per cui la stessa campagna è stata attivata. A tale proposito, si ritiene che i fondi raccolti debbano essere destinati per la maggior parte del loro ammontare a finanziare i

progetti e l'attività per cui la raccolta fondi è stata attivata. I fondi raccolti, in sostanza, non devono essere utilizzati dall'ente per autofinanziarsi a scapito delle finalità solidaristiche che il legislatore fiscale ha inteso incentivare

Normativa di riferimento

D.P.R. 29/09/1973, n. 600, art. 20 e 22

Verona 21 aprile 2015
 
Distinti saluti
Studio Donato - Gottardelli Dottori commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 - 37121 VERONA TEL. 0452070332 - FAX 0452070334 P.I V A E C.F. 02596410239

N 9/2015 ENASARCO 2015

COMUNICATO N. 9/2015

Aliquote contributive e requisiti pensionistici 2015 - ENASARCO 2015

Fondo Previdenza

Dal 1° gennaio 2015, l’aliquota contributiva del Fondo previdenza in vigore è pari al 14,65% delle provvigioni (di cui il 7,325% è a carico della ditta e il 7,325% è a carico dell’agente).

Il versamento viene effettuato integralmente dalla mandante, che ne è responsabile anche per la parte a carico dell'agente. È bene ricordare che ci sono alcuni paramenti da rispettare, ovvero i cosiddetti “minimali contributivi” e il “massimale provvigionale” annui, che vengono rivalutati annualmente secondo l'indice Istat dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati.

Per il 2015, il massimale annuo è pari a:

  • 25.000 euro (cui      corrisponde un contributo massimo di 3.662,50 euro) per gli agenti plurimandatari,
  • 37.500 euro (il      massimale contributivo è pari a 5.493,75 euro) per i monomandatari.

Fondo Assistenza

Per gli agenti operanti in forma di società di capitali (spa, srl) le mandanti versano invece un contributo calcolato su tutte le somme dovute in dipendenza del rapporto di agenzia, senza alcun limite di minimale o massimale: l'aliquota contributiva del Fondo Assistenza per il 2015 è pari al 3,60%, di cui il 2,80% è a carico della ditta e lo 0,80% a carico della società di agenzia.

Requisiti pensionistici

Per poter richiedere la pensione di vecchiaia, gli agenti devono aver maturato i requisiti previsti dal Regolamento in vigore, ovvero:

  • almeno 20 anni di copertura contributiva;
  • l’età anagrafica minima (attualmente 65 anni per      gli uomini e 62 per le donne);
  • la “quota”, data dalla somma tra anzianità      contributiva e quella anagrafica, prevista per l’anno di riferimento: per      il 2015 gli uomini devono raggiungere “quota 89”, mentre le donne “quota      85”.

Distinti salutiDott. Alberto Donato
Studio Donato - Gottardelli Dottori commercialisti associati
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N 8/2015 COMUNICAZIONE BLACK LIST ANNO 2014

COMUNICATO N. 8/2015

COMUNICAZIONE BLACK LIST ANNO 2014

I contribuenti che non hanno completato le comunicazioni mensili o trimestrali black list del 2014 come consigliato dallo Studio (cfr Circolare n. 11/2015) devono compilare entro il prossimo 10 se mensili 20 se trimestrali aprile 2015, oltre allo spesometro ordinario, il quadro BL del modello polivalente per riepilogare le operazioni black list dell’intero anno 2014.

Giova ricordare infatti che i contribuenti che hanno completato l'anno 2014 con le comunicazioni clienti/fornitori black list anche per le operazioni di novembre /dicembre 2014 (per i soggetti con periodicità mensile) ed il quarto trimestre 2014 (per i soggetti trimestrali) con le regole previgenti a quelle introdotte dall'art 21 D Lgs 175/2014 (decreto semplificazioni) entrato in vigore il 13.12.2014, non devono ripresentare, nel 2015, la comunicazione black list annuale per il 2014 (Circolare Agenzia Entrate n. 6 del 19.02.2015).

Chi, invece, non ha seguito questa indicazione deve presentare il quadro BL esponendo le operazioni black list attive e passive relative all’intero 2014 applicando però le nuove regole.

Per cui per la comunicazione annuale, non vale più la soglia minima di 500 euro per singola operazione (limite al di sotto del quale nel 2014 le fatture black list erano escluse dalla comunicazione), ma deve inserire tutte le operazioni black list di qualsiasi importo. Inoltre nella comunicazione annuale diventa operativa la nuova soglia cumulativa di € 10.000. Occorre evidenziare che questa nuova soglia cumulativa, secondo quanto chiarito dalla circolare N. 31/E , si riferisce all’intero importo delle operazioni attive e passive e non a quello di un singolo cliente e fornitore.

L’invio della black list annuale può essere effettuato anche per sanare eventuali errori od omissioni commessi nelle comunicazioni periodiche inviate durante il 2014.

Verona, Lì 8 aprile 2015

Studio Donato - Gottardelli Dottori commercialisti associati
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N 7/2015 MODELLO EAS 31 MARZO 2015

COMUNICATO N. 7/2015

MODELLO EAS 31 MARZO 2015

Entro il 31 marzo 2015 gli ENC devono presentare telematicamente il modello EAS per comunicare le variazioni verificatesi nel 2014.

Il modello deve essere compilato completo di tutti i dati, compresi quelli non variati. Non è necessario presentare il mod. EAS relativamente alle variazioni già comunicate all'Agenzia delle Entrate con i normali modelli di variazioni dati AA5/6 o AA 7/10.

Occorre ricordare che per alcuni enti (come le APS) è prevista la compilazione semplificata in forza della quale è sufficiente fornire soltanto le informazioni di cui ai punti:

-         4 l'ente ha articolazioni territoriali e/o funzionali

-         5 l'ente è una articolazioni territoriali e/o funzionali di altro ente

-         6 l'ente è affiliato a federazioni o gruppi

-         25 l'ente opera prevalentemente nel seguente settore (vedi istruzioni dell'EAS)

-         26 l'ente svolge le seguenti specifiche attività (vedi istruzioni dell'EAS).

Per tali enti l'obbligo di presentare il modello EAS in caso di variazioni è limitato alla variazione dei precedenti punti.

Vi sono delle variazioni che in ogni caso non comportano la presentazione del modello EAS entro il 31 marzo in quanto riguardano:

-         i dati anagrafici dell'ente come indirizzo, nominativo del rappresentante legale essendo variazioni che devono essere già precedentemente comunicate con la presentazione modelli di variazioni dati AA5/6 o AA 7/10;

-         variazioni che riguardano i punti:

20 proventi da sponsorizzazioni e pubblicità

21 costi per messaggi pubblicitari

23 ammontare delle entrate

24 numero degli associati

30 importi delle erogazioni liberali

31 contributi pubblici

33 numero e giorni delle manifestazioni per la raccolta pubblica di fondi

Si ricorda che il modello "modello Eas", deve essere inviato, in via telematica, diretta o mediante intermediari abilitati a Entratel, una prima volta entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti e che in caso di perdita dei requisiti qualificanti (previsti dalla normativa tributaria e richiamati dall’articolo 30 del Dl n. 185/2008), il modello va ripresentato entro 60 giorni, compilando la sezione “Perdita dei requisiti”.

L'omessa presentazione del modello EAS comporta la perdita delle agevolazioni fiscali di cui all'art 148 TUIR.

L'omessa/tardiva presentazione EAS è sanabile con la remissione in bonis. Purché il contribuente: a) abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento alla data di scadenza ordinaria del termine; b) effettui la comunicazione (o effettui l’adempimento richiesto) entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile; c) versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione (258 euro, codice 8114) esclusa la compensazione prevista.

Verona, Lì 16 marzo 2015

Dott. Alberto Donato