N 33/2019 CORRISPETTIVI TELEMATICI DAL 1 LUGLIO 2019

COMUNICATO N 33/2019

CORRISPETTIVI TELEMATICI DAL 1 LUGLIO 2019

I soggetti con volume di affari superiore ad € 400.000 dal 1 luglio 2019 assolvono l’obbligo di certificazione dei corrispettivi tramite memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi o emissione di fattura elettronica. (Cfr Circolare Studio 22/2019).

La Legge N. 58 del 28.6.2019 ha introdotto una moratoria delle sanzioni per il primo semestre di avvio dell’obbligo dei corrispettivi telematici, a condizione di trasmettere i relativi dati entro il mese successivo a quello dell’operazione, rispettando comunque i termini di registrazione e di liquidazione dell’imposta.

Pertanto l’esercente che non abbia attivato del tutto o non abbia comunque completato al 1° luglio 2019 il processo di messa in servizio di registratori e server telematici potrà evitare l’applicazione di sanzioni trasmettendo i dati dei corrispettivi giornalieri e avvalendosi delle modalità telematiche di invio che saranno individuate con provvedimento direttoriale di prossima emanazione, considerando che il primo invio in ritardo potrà avvenire, per le operazioni di luglio, al massimo entro il 31 agosto 2019.

In tale evenienza i predetti soggetti potranno adempiere temporaneamente all’obbligo di memorizzazione giornaliera dei corrispettivi mediante i registratori di cassa già in uso ovvero tramite ricevute fiscali. Tale facoltà è ammessa fino al momento di attivazione del registratore telematico e, in ogni caso, non oltre la scadenza del primo semestre. (31.12.2019).

La possibilità di memorizzare i corrispettivi giornalieri con rilascio di scontrino o ricevuta fiscale (con il vecchio sistema e vecchi registratori), e successivo invio dei dati entro il mese successivo, opererà sino al 31.12.2019.

Se la trasmissione dei corrispettivi avviene, durante la moratoria, oltre il termine dell’ultimo giorno del mese successivo (31 agosto per i corrispettivi di luglio) a quello di memorizzazione saranno applicate le sanzioni degli articoli 6 comma 3 e 12 comma 2 del Dlgs 471/1997 e cioè in misura pari al cento per cento dell’imposta non correttamente documentata e quelle accessorie.

 

VERONA 02.07.2019

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N 32/2019 FATTURE DIFFERITE DAL 01.07.2019 INTERPRETAZIONE ASSOSOFTWARE

COMUNICATO N 32/2019

FATTURE DIFFERITE DAL 1.07.2019 INTERPRETAZIONE ASSOSOFTWARE

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 14 del 18.6.2019 ha precisato che dal 1 luglio 2019 la data da indicare sulla fattura elettronica è quella riportata sul DDT ed in caso la fattura raggruppi più DDT emessi nello stesso mese la data della fattura differita sarà quella dell’ultimo DDT. Per cui in presenza di tre cessioni, effettuate nei confronti del medesimo soggetto in data 2, 10 e 28 settembre 2019, con consegne al cessionario accompagnate da DDT, il cedente potrà generare e inviare la e-fattura tra il 1° e il 15 ottobre 2019, indicando nel campo “Data” del file, il 28 settembre, giorno dell’ultima operazione.

A fronte di tale affermazione l’Assosoftware ha diffuso in data 29.06.2019 alcune precisazioni e semplificazioni frutto di un’interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate, ma non confermate ufficialmente dall’Agenzia delle Entrate.

Secondo Assosoftware, in alternativa alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, nelle fatture differite nel capo “data documento” può essere indicata, alternativamente:

a) la data di predisposizione e contestuale invio allo SdI (“data emissione”);

b) la data di almeno una delle operazioni e, come chiarito nella circolare n. 14/E del 17 giugno 2019, preferibilmente «la data dell’ultima operazione».

Rimane inteso che considerate le problematiche tecniche di trasmissione Assosoftware ritiene che, nel caso a), possa essere tollerata una differenza di qualche giorno tra la data di predisposizione/emissione indicata in fattura e quella certificata dal SdI nella ricevuta di esito della trasmissione.

Riportiamo alcuni esempi esemplificativi:

Ipotesi a.1)

  • DDT datati 20/9/2019 e 28/9/2019
  • Predisposizione: 30/9/2019
  • Data fattura (da indicare nel campo data documento): 30/9/2019 (stessa data della predisposizione)
  • Termine di trasmissione (emissione) 30/9/2019 (stessa data della predisposizione)

Ipotesi a.2)

  • DDT datati 20/9/2019 e 28/9/2019
  • Predisposizione: 5/10/2019
  • Data fattura (da indicare nel campo data documento): 5/10/2019 (stessa data della predisposizione)
  • Termine di trasmissione (emissione) 5/10/2019 (stessa data della predisposizione)

Ipotesi b)

  • DDT datati 20/9/2019 e 28/9/2019
  • Data fattura (da indicare nel campo data documento): 28/9/2019;
  • Termine di trasmissione (emissione) 15/10/2019
Saluti
Dott. Alberto Donato
Studio Donato - Gottardelli commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 37121 Verona Tel. 0458532113

N 31/2019 FATTURE IMMEDIATE CAMBIANO ANCORA CON IL DECRETO CRESCITA

COMUNICATO N. 31 DEL 01.07.2019

FATTURE IMMEDIATE CAMBIANO ANCORA CON IL DECRETO “DECRESCITA”

A partire dal 01 luglio 2019 il termine per l’emissione delle fatture immediate, elettroniche o cartacee, è di 12 giorni, così il Dl decrescita n 34/2019

(entrato in vigore il 30.06.2019) ha modificato il precedete termine di 10 giorni.

Il nuovo testo dell’articolo 21, comma 4, Dpr 633/72 prevede che le fatture immediate siano emesse entro 12 giorni dalla data d’effettuazione dell’operazione.

In mancanza di diversa indicazione, mutuando le “istruzioni” della circolare 14/E/2019 del 18.06.2019, diramate con riguardo al precedente termine di 10 giorni, è possibile

affermare che la nuova scadenza vale per le fatture emesse a partire dal 1° luglio, ancorché esse siano riferite a operazioni effettuate in senso Iva precedentemente.

In ipotesi, quindi, per un’operazione effettuata il 28 giugno, la fattura potrà essere emessa, al più tardi, il 10 luglio.

Come indicato dalle Entrate, se la fattura è elettronica, la data d’emissione è individuata in quella di trasmissione del documento allo Sdi che la attesta univocamente a tutti i soggetti interessati, mentre

nel campo «Data» del file dell’e-fattura sarà indicata la data d’effettuazione dell’operazione ai sensi dell’articolo 6, Dpr 633/72 (cfr Circolare Studio n 23/2019). Per cui nell’esempio precedente

la data fattura è sempre e solo il 28.06 anche se inviata tramite SdI il 10.07.

Per le fatture analogiche (cartacee) o elettroniche extra-Sdi, invece, occorre riportare in fattura la doppia indicazione della data d’emissione del documento (invio della fattura) e della data d’effettuazione.

Per cui per le fatture cartacee con la data del documento diversa da quella dell’operazione: nel campo relativo alla «data della fattura» va indicata la «data di emissione» della fattura (cioè di predisposizione

e invio al cliente), che potrà variare tra il giorno successivo alla data di effettuazione dell’operazione e gli 11 giorni successivi; la data di effettuazione dell’operazione, invece, va riportata nel corpo

della fattura (ad esempio nella descrizione dell’operazione).

 

Verona 01 luglio 2019
Dott. Alberto Donato
Studio Donato - Gottardelli commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 37121 Verona Tel. 0458532113

N 30/2019 PROROGA DEI VERSAMENTI AL 30 SETTEMBRE 2019

COMUNICATO N 30/2019

PROROGA DEI VERSAMENTI AL 30 SETTEMBRE 2019 PER MOLTI MA NON PER TUTTI

La Circolare 64/E dell’Agenzia delle Entrate del 28.06.2019 (allegata), anticipa gli effetti del decreto crescita convertito in legge n 58 del 28.06.2019 ma non ancora in vigore verrà pubblicato in GU il 30.06!, fornendo le prime indicazioni ufficiali sulla proroga dei versamenti al 30.09.2019.

L’Agenzia precisa che i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono posticipati al 30 settembre 2019.

Sono interessati alla proroga e possono versare il saldo 2018 ed il primo acconto 2019 il 30.09.2019 i contribuenti che nel 2018 erano:

- tutti i contribuenti con P IVA che svolgono attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi / compensi di ammontare non superiore al limite di € 5.164.569, anche se di fatto non applicano gli ISA per la presenza di cause di esclusione;

- i soci di società di persone e di Srl trasparenti se la società rientra nella proroga possedendone i requisiti;

- regime forfettario L 2014/190;

- regime dei minimi;

- determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfettari;

- dichiarano cause di esclusione dagli ISA;

Sono oggetto di proroga non solo IRPEF, IRES, IRAP e addizionali derivanti direttamente da UNICO ma anche i contributi INPS eccedenti il minimale ed i diritti di CCIAA.

I contribuenti possono comunque “rinunciare” al differimento e versare il 1 luglio 2019 senza ulteriori rinvii. Per cui chi ha versato nei termini non deve fare nulla restano pienamente validi i versamenti eseguiti e chi ha il modello F 24 preparato lo può presentare lunedì 1 luglio 2019 per il versamento. In questo modo, evitano le complicazioni derivanti dal dovere rideterminare il piano di dilazione, riducendo il numero delle rate. Possono quindi proseguire il piano di rateazione scelto, senza considerare lo slittamento al 30 settembre.

Il termine di versamento del 2° acconto 2019 resta fissato al 30 novembre 2019 senza alcun rinvio.

Non sono toccati dalla proroga per cui devono versare entro il 1 luglio 2019 (salvo versare entro il 30 luglio 2019 con lo 0.4% di maggiorazione):

- tutte le persone fisiche private. In assenza di chiarimenti anche i soci di Srl, non trasparenti, iscritti all’INPS commercianti per i quali la proroga dovrebbe aver ad oggetto esclusivamente i contributi INPS collegati al risultato della SRL di cui sono soci, ma non il versamento IRPEF ed addizionali derivanti da UNICO;

- tutti i contribuenti con P IVA che dichiarano ricavi / compensi di ammontare superiore al limite di € 5.164.569.

Verona 29 06 2019
Studio Donato - Gottardelli

commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 37121 Verona Tel. 0458532113

N 29/2019 NUMERAZIONE FATTURE IMMEDIATE E DIFFERITE

COMUNICATO N. 29/2019

NUMERAZIONE FATTURE IMMEDIATE E DIFFERITE

 

In attesa di nuovi chiarimenti si ritiene utile precisare che per rispettare le indicazioni fornite dalla Circolare n.14/2019 dell’Agenzia delle Entrate sulle nuove regole della fatturazione elettronica in vigore dal 1 luglio 2019 sembra necessario adottare una numerazione separata tra fatture immediate (o contestuali) e fatture differite.

La doppia numerazione serve ad evitare che per un DDT emesso il 5.6.2019 la fattura differita sia emessa con data 5.6.2019 ma generata ed inviata SDI il 30.06.2019 con numero 100; mentre un fattura contestuale (immediata) per incasso del 10.6.2019 sia emessa con data 10.06.2019 ma generata ed inviata SDI il 20.6.2019 con numero 95. In tal caso infatti la fattura differita con data 5.6.2019 avrebbe il numero 100 più elevato della fattura immediata con data 10.06.2019 che riporterebbe il numero 95! E ciò non è possibile.

Per cui appare necessario adottare una numerazione separata, e quindi registri sezionali separati, tra le fatture differite e le fatture contestuali:

- fatture differite seguono i DDT emessi nello stesso mese e sono essere generate ed inviate tramite SDI entro il 15 del mese successivo al DDT. La data fattura è quella dell’ultimo DDT riepilogato. Per cui per emettere le fatture differite in ordine cronologico sarà necessario ordinare i DDT emessi per data.

- fatture contestuali o immediate (per incasso acconti, o fatture emesse nel mese anche se precedute da DDT....) è necessario adottare una numerazione separata. Una numerazione (ES 1.2.3...) per le fatture differite inviate SDI a fine mese, ed una (1/c, 2/c...) per le fatture contestuali emesse durante il mese.

 
Saluti
Dott. Alberto Donato
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