N 25/2019 DIVIETO DI UTILIZZO DEL PLAFOND PER INTERVENTI EDILI

COMUNICATO N. 25/2019

DIVIETO DI UTILIZZO DEL PLAFOND PER INTERVENTI “EDILI”

 L’Agenzia delle Entrate con il “Principio di diritto n.14” ha precisato che non può avvalersi del beneficio del plafond, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lett. c) del DPR n. 633 del 1972,

l’esportatore abituale che, in esecuzione di un contratto di appalto, “acquista” un immobile.

L’utilizzo del plafond è ammesso, in via generale, per i beni/servizi funzionali al ciclo economico dell’impresa.

In particolare, la dichiarazione d’intento inviata dall’esportatore a ciascun fornitore potrà riguardare l’acquisto dei servizi relativi all’installazione degli impianti strettamente funzionali allo

svolgimento dell’attività industriale.

Non potranno beneficiare del plafond, invece, i servizi di installazione degli impianti che formano parte integrante dell’edificio e sono ad esso serventi, per i quali trova applicazione il

meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge), ai sensi dell’articolo 17, sesto comma, lett. a-ter) del d.P.R. n. 633 del 1972.

In tal caso, infatti, come chiarito con circolare n. 37/E del 22 dicembre 2015, la misura antifrode (reverse charge) prevale rispetto al regime di non imponibilità previsto per gli esportatori abituali.

Verona 8 maggio 2019

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24/2019 FATTURE ELETTRONICHE NUOVI CHIARIMENTI DA PARTE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

COMUNICATO N. 24/2019

 FATTURE ELETTRONICHE NUOVI CHIARIMENTI DA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

 L’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti sulle fatture elettroniche in particolare:

In caso di fattura inviata il 31.01. Alla data odierna (7/2) risulta pervenuta in stato “Da Inoltrare”. Essendo trascorsi 5 giorni tale fattura non avrebbe dovuto avere un stato di lavorazione definitivo?

Relativamente al processo Sdi lo stato “da inoltrare” corrisponde ad uno stato di attesa (il Sdi prova a consegnare, non ha avuto successo ma non ha neanche considerato fallita la consegna). In ogni caso la fattura ha superato i controlli pertanto non risulta scartata (la ricevuta di scarto deve pervenire entro 5 giorni).

Integrazione fattura di acquisto in regime di reverse charge interno

La trasmissione a SDI dell’autofattura per il ricevimento di fattura interne in reverse charge (acquisti rifiuti, completamento di edifici, pulizie…) è facoltativa.

Emissione di fatture elettroniche in valuta estera

Qualora il campo 2.1.1.2 <Divisa> sia valorizzato con elemento diverso da EUR, es <USD>, si precisa che:

- il campo 2.1.1.9 <ImportoTotaleDocumento> può essere espresso in valuta estera, nell’esempio <USD>.

- nelle linee di dettaglio, i campi 2.2.1.9 <PrezzoUnitario> e 2.2.1.11 <PrezzoTotale> sono invece sempre espressi in <EUR>, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 21 del DPR 633/72

- nella sezione Dati riepilogo, i campi 2.2.2.5 <ImponibileImporto> e 2.2.2.6 <imposta> sono sempre espressi in EURO, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 21 del DPR 633/72

- nel campo 2.1.1.16 <AltriDatiGestionali> occorrerebbe strutturare l’informazione relativa all’importo nella valuta alternativa (nell’esempio USD).

Tale approccio non comporta scarti da parte di SDI e, ai fini fiscali, risulta coerente con l’obbligo di indicare in fattura l’aliquota, l’imponibile e l’imposta in Euro così come previsto dall’art. 21 del DPR 633. Il medesimo approccio sarebbe compatibile con le elaborazioni degli importi effettuati dall’Agenzia dal momento che i dati fiscalmente rilevanti che il sistema acquisisce sono interpretati sempre in Euro, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 21 del DPR 633/72.

L’incoerenza del valore dei campi importo (i.e. totale documento in USD vs dati di dettaglio in EURO) sarebbe “sanata” dall’indicazione del tasso di cambio e, dall’indicazione in uno dei campi testuali (p.e. <Causale>) del fatto che “il totale della fattura è espresso in dollari sebbene gli importi fiscalmente rilevanti sono espressi in euro ai sensi della vigente normativa”. In questo modo il documento fattura includerebbe ogni necessaria informazione.

Saluti
Dott. Alberto Donato
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N 22/2019 LIQUIDAZIONI IVA 4° TRIMESTRE 2018

COMUNICATO N. 22/2019

 

ENTRO DOMANI L’INVIO DELLE LIQUIDAZIONI IVA 4° TRIMESTRE 2018

Scade domani 10 aprile 2019 il termine per l’invio telematico delle liquidazioni IVA del 4° trimestre 2018,

la scadenza originaria era fissata al 28.02.2019 ma è stata prorogata dal Dpcm 27.02.2019.

L’omessa, incompleta o infedele comunicazione è punita con la sanzione da € 500 ad € 2.000

Si ricorda che il 30 aprile 2019 scadrà il termine per l’invio dello spesometro del 2° semestre 2018 e l’esterometro dei

mesi di gennaio, febbraio e marzo 2019.

Saluti
Dott. Alberto Donato
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N 21/2019 NUOVE ISCRIZIONI 5 PER MILLE ED ELENCO PERMANENTE

COMUNICATO N. 21/2019

 

ON LINE L’ELENCO PERMANENTE DEL 5‰. DAL 3 APRILE 2019 VIA ALLE NUOVE ISCRIZIONI

E’ stato pubblicato, sul sito dell’Agenzia delle entrate, l’elenco permanente 2019 degli iscritti al riparto del 5 per mille dell’Irpef, che comprende sia gli enti che hanno presentato regolare domanda e dichiarazione sostitutiva nello scorso anno sia quelli già presenti nella lista 2018.

L’elenco non è ancora quello definitivo. Gli interessati, infatti, hanno tempo fino al 20 maggio 2019 per comunicare alla competente direzione regionale dell’Agenzia delle entrate, tramite il rappresentante legale o un suo delegato, errori riscontrati o mancati aggiornamenti rilevati (come il cambiamento di indirizzo o il trasferimento in un’altra città). Effettuati gli aggiustamenti, il nuovo elenco sarà pubblicato entro il 25 maggio.

La procedura di ammissione al riparto del 5 per mille da due anni è diventata più snella. In assenza di variazioni, infatti, gli appartenenti all’elenco permanente non sono più tenuti a presentare annualmente richiesta di iscrizione e dichiarazione sostitutiva.

Quest’ultima va ritrasmessa soltanto nel caso in cui:

- sia cambiato il rappresentante legale rispetto a quello che aveva firmato la dichiarazione sostitutiva precedentemente inviata.

La regola vale anche per gli iscritti all’elenco pubblicato oggi, che sostituiscono il rappresentante legale prima della scadenza per l’invio della dichiarazione sostitutiva (1° luglio 2019, considerato che la scadenza ordinaria del 30 giugno è domenica).

 

In caso di perdita dei requisiti, il rappresentante legale deve presentare all’amministrazione competente in base alla categoria di appartenenza dell’organizzazione la revoca dell’iscrizione, tramite Pec o posta raccomandata.

Entro il 3 aprile 2019 scade il termine per gli ENC che chiedono l’iscrizione per la prima volta o che non appartengono all’elenco permanente.

Infatti, in base al Dpcm 23 aprile 2010, gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche potranno trasmettere all’Agenzia delle entrate, dal 3 aprile 2019 e fino al 7 maggio 2019 , istanza telematica per entrare a far parte dei beneficiari del contributo.

Entro il 1° luglio 2019, invece, gli enti di volontariato dovranno inviare la dichiarazione sostitutiva alla direzione regionale delle Entrate competente; all’ufficio del Coni nel cui ambito territoriale si trova la sede legale, invece, le associazioni sportive dilettantistiche. Gli elenchi provvisori dei nuovi iscritti saranno pubblicati entro il 14 maggio. Anche in questo caso sarà possibile segnalare eventuali inesattezze fino al 20 maggio alla competente direzione regionale. Effettuati gli aggiornamenti, le liste corrette saranno online entro il 25 maggio.

Per i ritardatari, ultima chance al 30 settembre 2019 infatti chi non rispetta i termini ordinari o non invia correttamente la documentazione, fino al prossimo 30 settembre, i ritardatari potranno presentare domanda di iscrizione o integrare la documentazione, versando un importo di 250 euro con il modello F24 Elide.

In sintesi, il calendario

  • 7 maggio - termine per l’iscrizione telematica
  • 14 maggio - pubblicazione dell’elenco dei nuovi iscritti
  • 20 maggio - scadenza per la presentazione delle istanze per la correzione di errori
  • 25 maggio - pubblicazione dell’elenco aggiornato degli iscritti al beneficio
  • 1° luglio - ultimo giorno per l’invio delle dichiarazioni sostitutive, all’Agenzia delle entrate, da parte degli enti del volontariato e, all’ufficio del Coni territorialmente competente, da parte delle associazioni sportive dilettantistiche
  • 30 settembre - termine per la regolarizzazione della domanda di iscrizione o delle successive integrazioni documentali (versando 250 euro di sanzione).

    Verona 30.03.2019

 

Saluti
Dott. Alberto Donato
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N 20/2019 PRESENTAZIONE MODELLO EAS 2019

COMUNICATO N. 20/2019

PRESENTAZIONE MODELLO EAS 2019

Scade il 1 aprile 2019 il termine per presentare il modello EAS da parte degli enti associativi che, nel corso del 2018, hanno subito variazioni per le quali è obbligatoria la relativa comunicazione.

Il modello EAS non va inviato per le variazioni riguardanti:

- i dati relativi all’ente (es. sede legale o denominazione);

- i dati anagrafici del legale rappresentante,

poiché tali dati sono già oggetto di presentazione obbligatoria del modello di variazione dati AA7/10.

Le istruzioni per la compilazione del modello EAS indicano che non sono da comunicare neanche le variazioni degli associati, degli introiti commerciali, delle erogazioni liberali, dei proventi da sponsorizzazioni e del numero dei giorni di raccolta fondi.

Il modello EAS va telematicamente inviato entro 60 giorni dalla costituzione dell’ente o da quello in cui si sono verificati i fatti che hanno comportato la perdita di non commercialità. Nel caso di variazione dei dati precedentemente comunicati occorre ripresentare il modello EAS annualmente entro “il 31 marzo (quest’anno entro li 1.4.2019) dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione”, utilizzando sempre lo stesso modello trasmesso esclusivamente in via telematica.

Con l’introduzione del Codice del Terzo settore (CTS) D.lgs. 117/2017 è stato previsto (art. 94 comma 4) che gli enti che transiteranno nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS, art. 45 del CTS) non saranno più sottoposti all’obbligo di invio del modello EAS.

Ad oggi però il CTS non è entrato completamente in vigore ed il RUNTS non esiste per cui, per le variazioni verificatesi nel corso del 2018, gli enti obbligati dovranno presentare il modello EAS entro il 1 aprile 2019.

Per quelle che si verificheranno durante il 2019 andrà verificato se il RUNTS sarà già operativo, non sussistendo più l’obbligo in parola per gli enti iscritti (APS e OdV vi transiteranno automaticamente, ex art. 54 del CTS). Diversamente, l’obbligo resterà.

In caso di omessa presentazione del modello EAS è possibile presentare il modello EAS entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile mediante la remissione in bonis, pagando la sanzione minima di 250 euro (art. 2 comma 1 del DL 16/2012), purché la violazione non sia stata già constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche. Oltre il suddetto termine per la remissione in bonis, si potrà sempre inviare il modello EAS, ma i benefici varranno soltanto per le entrate successive alla data di presentazione (Circ. Agenzia delle Entrate n. 18/2018).

Verona 26.03.2019
Saluti
Dott. Alberto Donato
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