N 6/2019 FORFETTARI FATTURE ELETTRONICHE

COMUNICATO 6/2019

FORFETTARI - FATTURE ELETTRONICHE

I forfettari sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica, tuttavia siccome non hanno un divieto, se voglio, possono emettere fattura elettronica.

Per evitare confusione nei propri clienti si consiglia ai forfettari di integrare la dicitura obbligatorio in fattura nel seguente modo:

Forfettari che emettono fattura cartacea:

Regime IVA dei forfettari ai sensi dell'art. 1, C. 58, L. 190/14 come modificato dall'art. 1, C. 9, L. 145/2018 - Operazione non soggetta ad IVA e non soggetta a ritenuta d'acconto.

Fattura cartacea valida ai fini fiscali e contabili, non verrà emessa fattura elettronica

Forfettari che emettono fattura elettronica (se per informazione inviano anche copia cartacea):

Regime IVA dei forfettari ai sensi dell'art. 1, C. 58, L. 190/14 come modificato dall'art. 1, C. 9, L. 145/2018 - Operazione non soggetta ad IVA e non soggetta a ritenuta d'acconto.

Fattura cartacea non valida ai fini fiscali né contabili, segue fattura elettronica in formato xml inviata tramite Sdi

Ai forfettari professionisti che anticipano l’emissione della fattura con l’avviso di parcella si consiglia di riportare la dicitura del regime forfettario anche nell’avviso di parcella

in modo da comunicare in anticipo al cliente che non c’è IVA e non si applica la ritenute di acconto:

Regime IVA dei forfettari ai sensi dell'art. 1, C. 58, L. 190/14 come modificato dall'art. 1, C. 9, L. 145/2018 - Operazione non soggetta ad IVA e non soggetta a ritenuta d'acconto.

I forfettari che potrebbero subire la ritenuta di acconto per lavori di ristrutturazione edilizia (ES: architetti, ingegneri, geometri, edili….) di comunicare alla propria banca

(che effettua la ritenuta in automatico) che sono in regime forfettario e quindi che non deve applicare la ritenuta di acconto per i bonifici relativi a ristrutturazioni edilizie e simili.

 
Saluti
Dott. Alberto Donato
Studio Donato - Gottardelli commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 37121 Verona Tel. 0458532113

N 5/2019 FORFETTARI - FATTURE ELETTRONICHE

COMUNICATO 5/2019

FORFETTARI - FATTURE ELETTRONICHE

I forfettari sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica, tuttavia siccome non hanno un divieto, se voglio, possono emettere fattura elettronica.

Per evitare confusione nei propri clienti si consiglia ai forfettari di integrare la dicitura obbligatorio in fattura nel seguente modo:

Forfettari che emettono fattura cartacea:

Regime IVA dei forfettari ai sensi dell'art. 1, C. 58, L. 190/14 come modificato dall'art. 1, C. 9, L. 145/2018 - Operazione non soggetta ad IVA e non soggetta a ritenuta d'acconto.

Fattura cartacea valida ai fini fiscali e contabili, non verrà emessa fattura elettronica

Forfettari che emettono fattura elettronica (se per informazione inviano anche copia cartacea):

Regime IVA dei forfettari ai sensi dell'art. 1, C. 58, L. 190/14 come modificato dall'art. 1, C. 9, L. 145/2018 - Operazione non soggetta ad IVA e non soggetta a ritenuta d'acconto.

Fattura cartacea non valida ai fini fiscali né contabili, segue fattura elettronica in formato xml inviata tramite Sdi

Ai forfettari professionisti che anticipano l’emissione della fattura con l’avviso di parcella si consiglia di riportare la dicitura del regime forfettario anche nell’avviso di parcella

in modo da comunicare in anticipo al cliente che non c’è IVA e non si applica la ritenute di acconto:

Regime IVA dei forfettari ai sensi dell'art. 1, C. 58, L. 190/14 come modificato dall'art. 1, C. 9, L. 145/2018 - Operazione non soggetta ad IVA e non soggetta a ritenuta d'acconto.

I forfettari che potrebbero subire la ritenuta di acconto per lavori di ristrutturazione edilizia (ES: architetti, ingegneri, geometri, edili….) di comunicare alla propria banca

(che effettua la ritenuta in automatico) che sono in regime forfettario e quindi che non deve applicare la ritenuta di acconto per i bonifici relativi a ristrutturazioni edilizie e simili.

 
Saluti
Dott. Alberto Donato
Studio Donato - Gottardelli commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 37121 Verona Tel. 0458532113

N 4/2019 INTRASTAT

COMUNICATO N. 4/2019

 INTRASTAT 25.01.2019

 Il prossimo 25 gennaio 2019 scade il termine per la presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni / servizi resi, registrati

o soggetti a registrazione, relativi a dicembre 2018 (soggetti mensili) e al quarto trimestre 2018 (soggetti trimestrali).

Con il Provvedimento 25.9.2017 l’Agenzia delle Entrate ha soppresso i modd. Intra trimestrali relativi agli acquisti (sia di beni che di servizi)

e mantenuto quelli mensili ai soli fini statistici. I soggetti non obbligati all’invio mensile possono scegliere di inviare i modd. Intra (di beni / di servizi)

con periodicità sia mensile che trimestrale.

 Dal 2018 gli intrastat hanno le seguenti soglie di presentazione:

- rimane l’obbligo della presentazione dei modelli intrastat cessioni sia di beni (Intra 1bis) che di servizi (Intra 1quater), con l’individuazione della periodicità

mensile o trimestrale in base al superamento o meno della soglia di € 50.000;

- innalzata ad € 100.000 la soglia delle cessioni di beni oltre il quale è necessario compilare i dati statistici colonne da 5 a 13. Tali colonne sono

da compilare solo se in uno dei 4 trimestri precedenti sono state realizzate cessioni beni per un ammontare uguale o superiore ad € 100.000.

 Colonne statistiche degli intra1/bis cessioni beni: 5 natura transazione, 6 nomenclatura combinata, 7 massa netta, 8 unità supplementari, 9 valore statistico,

10 condizioni di consegna, 11 modi di trasporto, 12 paese di destinazione, 13 provincia di origine,

- l’obbligo della presentazione dei modelli intrastat ai soli fini statistici degli acqusiti di beni se vi sono acquisti per almeno € 200.000

nei 4 trimestri precedenti, intrastat servizi solo ai fini statistici per acqusiti di almeno € 100.000.

Verona 14.01.2019
Studio Donato - Gottardelli commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 37121 Verona Tel. 0458532113

N 3/2019 ABOLIZIONE DEL SISTRI

COMUNICATO N. 3/2019

 

ABOLIZIONE DEL SISTRI

Sulla G.U. n. 290 del 14 dicembre 2018 è stato pubblicato il Decreto-Legge 14 dicembre 2018 n. 135 recante “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica

amministrazione” in vigore dal 15 dicembre 2018 che ha disposto la soppressione, dal 1 gennaio 2019, del SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti di cui all'articolo 188-ter del D. Lgs 3 aprile 2006, n. 152.

Conseguentemente, dal 1° gennaio 2019 non sono più dovuti i contributi annuali previsti.

A fronte della soppressione del sistema Sistri, e in attesa del completamento del processo di digitalizzazione e della piena operatività dello stesso, dal 1° gennaio 2019

i soggetti tenuti a effettuare la tracciabilità dei rifiuti mediante il Sistri, effettueranno tali adempimenti secondo il sistema tradizionale "cartaceo".

Per maggiore chiarezza, si conferma che dal 1° gennaio 2019, garantiranno la tracciabilità dei rifiuti con gli adempimenti “cartacei” che comprendono:

- il ricorso a ditte di trasporto e smaltimento autorizzate per la categoria di rifiuti affidati (pericolosi / non pericolosi)

- compilazione e tenuta del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR)

- compilazione e tenuta del registro di carico e scarico

- presentazione del MUD, in caso di produzione nell’anno precedente di rifiuti pericolosi.

Restano applicabili le sanzioni previste dall'articolo 258 del D. Lgs 152/2006 inerenti la comunicazione Mud, la compilazione dei Formulari di trasporto, dei Registri di carico

e scarico, e la loro tenuta.

Verona 12 gennaio 2019
 
Dott. Alberto Donato
Studio Donato - Gottardelli commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 37121 Verona Tel. 0458532113
     

N 2/2019 BONUS ASILI NIDO

COMUNICATO N 2/2019

BONUS ASILI NIDO

A partire dalle ore 10 del prossimo 28 gennaio e fino alle 23,59 del 31 dicembre 2019 sarà possibile presentare domanda per accedere al c.d. “bonus asilo nido”, il contributo introdotto dall’art. 1, comma 355 della L. 232/2016,

volto a sostenere le famiglie con bambini nati o adottati a partire dal 1° gennaio 2016.

Il bonus in esame è fruibile sotto forma di “Bonus asili nido”, per il pagamento:

- delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati;

- o, in alternativa, a fini assistenziali, in caso di bambini fino a tre anni affetti da gravi patologie croniche, al fine di favorire l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione.

L’importo spettante ai soggetti richiedenti, fino al 2018, ammontava a un massimo di 1.000 euro su base annua; aumenta, per il triennio 2019-2021, la misura del contributo a € 1.500 euro, mentre,

a decorrere dall’anno 2022, l’importo sarà rideterminato in misura comunque non inferiore a 1.000 euro.

Con ciò si determina anche un aumento, da 90,91 euro a € 136,37, dell’importo della rata spettante ai soggetti che ne facciano domanda ai fini del pagamento delle rette dell’asilo, in quanto per tali

soggetti l’importo di 1.500 euro viene erogato con cadenza mensile, parametrato su 11 mensilità. Per il “Bonus assistenziale” è prevista invece l’erogazione in un’unica soluzione.

Saluti
Studio Donato - Gottardelli commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 37121 Verona Tel. 0458532113