N 26/2019 INVIO LIQUIDAZIONI IVA ESTEROMETRO ENTRO IL 31.05.2019

COMUNICATO N. 26/2019

 

INVIO LIQUIDAZIONI IVA / ESTEROMETRO ENTRO IL 31.05.2019

Il 31 maggio 2019 scade l’invio telematico di:

- liquidazioni IVA del 1° trimestre 2019 (gennaio, febbraio, marzo). L’omessa, incompleta o infedele comunicazione è punita con la sanzione da € 500 ad € 2.000.

- esterometro di aprile 2019

La comunicazione ha ad oggetto i dati relativi alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi: effettuate nei confronti di soggetti non stabiliti in Italia (cee ed extracee); ricevute da soggetti non stabiliti in Italia (cee ed extracee). Il generico riferimento ai “soggetti” non stabiliti fa ritenere che la comunicazione sia dovuta sia per le operazioni nei confronti di soggetti passivi IVA non stabiliti in Italia quanto nei confronti di “privati consumatori” non stabiliti

La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo: a quello della data del documento emesso (fatture emesse); ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione, da intendersi come la data di registrazione dell’operazione ai fini della liquidazione dell’IVA. Sono escluse le fatture emesse verso l’estero con modalità elettronica ed inviate tramite SdI.

Verona 19.05.2019

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N 27/2019 ABOLIZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE

COMUNICATO N. 27/2019

ABOLIZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE E INTRODUZIONE ISA – LA GRANDE TRUFFA

L’ abolizione degli Studi di settore ha portato all’approvazione degli ISA i cosiddetti Indici Sintetici di affidabilità fiscale!

Da notare che il cambiamento non porterà alcun vantaggio ai contribuenti che anzi verranno penalizzati infatti

con gli studi si aveva un ricavo puntuale (massimo) a cui adeguarsi e a cui riferirsi e si sapeva che l’ufficio, in caso di accertamento, non sarebbe andato oltre.

Con gli ISA invece sia ha un voto (da 1 a 10) e se inferiore a 6 si rischia di far scattare il controllo del Fisco. Il quale però non avrà come riferimento il ricavo

puntuale degli studi, ma dovrà cercarsi in qualche modo i ricavi accertabili, magari con ricostruzioni indirette (tovagliometro, bottigliometro, lenzuolometro) con risultati non prevedibili.

Inoltre ad oggi l’Agenzia delle Entrate non è in grado di fornire “gli ulteriori dati” che il sistema dovrebbe prelevare dalle banche dati dell’Agenzia! Per tale motivo sembra, è

annunciata, ma non è ancora ufficiale, che per compensare il loro inammissibile e ingiustificato ritardo di qualche mese concederanno una proroga dei versamenti dal 30.06 al 22.07 per i soli contribuenti soggetti agli ISA.

Saluti
Dott. Alberto Donato
Studio Donato - Gottardelli commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 37121 Verona Tel. 0458532113

N 25/2019 DIVIETO DI UTILIZZO DEL PLAFOND PER INTERVENTI EDILI

COMUNICATO N. 25/2019

DIVIETO DI UTILIZZO DEL PLAFOND PER INTERVENTI “EDILI”

 L’Agenzia delle Entrate con il “Principio di diritto n.14” ha precisato che non può avvalersi del beneficio del plafond, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lett. c) del DPR n. 633 del 1972,

l’esportatore abituale che, in esecuzione di un contratto di appalto, “acquista” un immobile.

L’utilizzo del plafond è ammesso, in via generale, per i beni/servizi funzionali al ciclo economico dell’impresa.

In particolare, la dichiarazione d’intento inviata dall’esportatore a ciascun fornitore potrà riguardare l’acquisto dei servizi relativi all’installazione degli impianti strettamente funzionali allo

svolgimento dell’attività industriale.

Non potranno beneficiare del plafond, invece, i servizi di installazione degli impianti che formano parte integrante dell’edificio e sono ad esso serventi, per i quali trova applicazione il

meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge), ai sensi dell’articolo 17, sesto comma, lett. a-ter) del d.P.R. n. 633 del 1972.

In tal caso, infatti, come chiarito con circolare n. 37/E del 22 dicembre 2015, la misura antifrode (reverse charge) prevale rispetto al regime di non imponibilità previsto per gli esportatori abituali.

Verona 8 maggio 2019

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24/2019 FATTURE ELETTRONICHE NUOVI CHIARIMENTI DA PARTE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

COMUNICATO N. 24/2019

 FATTURE ELETTRONICHE NUOVI CHIARIMENTI DA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

 L’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti sulle fatture elettroniche in particolare:

In caso di fattura inviata il 31.01. Alla data odierna (7/2) risulta pervenuta in stato “Da Inoltrare”. Essendo trascorsi 5 giorni tale fattura non avrebbe dovuto avere un stato di lavorazione definitivo?

Relativamente al processo Sdi lo stato “da inoltrare” corrisponde ad uno stato di attesa (il Sdi prova a consegnare, non ha avuto successo ma non ha neanche considerato fallita la consegna). In ogni caso la fattura ha superato i controlli pertanto non risulta scartata (la ricevuta di scarto deve pervenire entro 5 giorni).

Integrazione fattura di acquisto in regime di reverse charge interno

La trasmissione a SDI dell’autofattura per il ricevimento di fattura interne in reverse charge (acquisti rifiuti, completamento di edifici, pulizie…) è facoltativa.

Emissione di fatture elettroniche in valuta estera

Qualora il campo 2.1.1.2 <Divisa> sia valorizzato con elemento diverso da EUR, es <USD>, si precisa che:

- il campo 2.1.1.9 <ImportoTotaleDocumento> può essere espresso in valuta estera, nell’esempio <USD>.

- nelle linee di dettaglio, i campi 2.2.1.9 <PrezzoUnitario> e 2.2.1.11 <PrezzoTotale> sono invece sempre espressi in <EUR>, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 21 del DPR 633/72

- nella sezione Dati riepilogo, i campi 2.2.2.5 <ImponibileImporto> e 2.2.2.6 <imposta> sono sempre espressi in EURO, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 21 del DPR 633/72

- nel campo 2.1.1.16 <AltriDatiGestionali> occorrerebbe strutturare l’informazione relativa all’importo nella valuta alternativa (nell’esempio USD).

Tale approccio non comporta scarti da parte di SDI e, ai fini fiscali, risulta coerente con l’obbligo di indicare in fattura l’aliquota, l’imponibile e l’imposta in Euro così come previsto dall’art. 21 del DPR 633. Il medesimo approccio sarebbe compatibile con le elaborazioni degli importi effettuati dall’Agenzia dal momento che i dati fiscalmente rilevanti che il sistema acquisisce sono interpretati sempre in Euro, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 21 del DPR 633/72.

L’incoerenza del valore dei campi importo (i.e. totale documento in USD vs dati di dettaglio in EURO) sarebbe “sanata” dall’indicazione del tasso di cambio e, dall’indicazione in uno dei campi testuali (p.e. <Causale>) del fatto che “il totale della fattura è espresso in dollari sebbene gli importi fiscalmente rilevanti sono espressi in euro ai sensi della vigente normativa”. In questo modo il documento fattura includerebbe ogni necessaria informazione.

Saluti
Dott. Alberto Donato
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N 22/2019 LIQUIDAZIONI IVA 4° TRIMESTRE 2018

COMUNICATO N. 22/2019

 

ENTRO DOMANI L’INVIO DELLE LIQUIDAZIONI IVA 4° TRIMESTRE 2018

Scade domani 10 aprile 2019 il termine per l’invio telematico delle liquidazioni IVA del 4° trimestre 2018,

la scadenza originaria era fissata al 28.02.2019 ma è stata prorogata dal Dpcm 27.02.2019.

L’omessa, incompleta o infedele comunicazione è punita con la sanzione da € 500 ad € 2.000

Si ricorda che il 30 aprile 2019 scadrà il termine per l’invio dello spesometro del 2° semestre 2018 e l’esterometro dei

mesi di gennaio, febbraio e marzo 2019.

Saluti
Dott. Alberto Donato
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