24/2019 FATTURE ELETTRONICHE NUOVI CHIARIMENTI DA PARTE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

COMUNICATO N. 24/2019

 FATTURE ELETTRONICHE NUOVI CHIARIMENTI DA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

 L’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti sulle fatture elettroniche in particolare:

In caso di fattura inviata il 31.01. Alla data odierna (7/2) risulta pervenuta in stato “Da Inoltrare”. Essendo trascorsi 5 giorni tale fattura non avrebbe dovuto avere un stato di lavorazione definitivo?

Relativamente al processo Sdi lo stato “da inoltrare” corrisponde ad uno stato di attesa (il Sdi prova a consegnare, non ha avuto successo ma non ha neanche considerato fallita la consegna). In ogni caso la fattura ha superato i controlli pertanto non risulta scartata (la ricevuta di scarto deve pervenire entro 5 giorni).

Integrazione fattura di acquisto in regime di reverse charge interno

La trasmissione a SDI dell’autofattura per il ricevimento di fattura interne in reverse charge (acquisti rifiuti, completamento di edifici, pulizie…) è facoltativa.

Emissione di fatture elettroniche in valuta estera

Qualora il campo 2.1.1.2 <Divisa> sia valorizzato con elemento diverso da EUR, es <USD>, si precisa che:

- il campo 2.1.1.9 <ImportoTotaleDocumento> può essere espresso in valuta estera, nell’esempio <USD>.

- nelle linee di dettaglio, i campi 2.2.1.9 <PrezzoUnitario> e 2.2.1.11 <PrezzoTotale> sono invece sempre espressi in <EUR>, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 21 del DPR 633/72

- nella sezione Dati riepilogo, i campi 2.2.2.5 <ImponibileImporto> e 2.2.2.6 <imposta> sono sempre espressi in EURO, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 21 del DPR 633/72

- nel campo 2.1.1.16 <AltriDatiGestionali> occorrerebbe strutturare l’informazione relativa all’importo nella valuta alternativa (nell’esempio USD).

Tale approccio non comporta scarti da parte di SDI e, ai fini fiscali, risulta coerente con l’obbligo di indicare in fattura l’aliquota, l’imponibile e l’imposta in Euro così come previsto dall’art. 21 del DPR 633. Il medesimo approccio sarebbe compatibile con le elaborazioni degli importi effettuati dall’Agenzia dal momento che i dati fiscalmente rilevanti che il sistema acquisisce sono interpretati sempre in Euro, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 21 del DPR 633/72.

L’incoerenza del valore dei campi importo (i.e. totale documento in USD vs dati di dettaglio in EURO) sarebbe “sanata” dall’indicazione del tasso di cambio e, dall’indicazione in uno dei campi testuali (p.e. <Causale>) del fatto che “il totale della fattura è espresso in dollari sebbene gli importi fiscalmente rilevanti sono espressi in euro ai sensi della vigente normativa”. In questo modo il documento fattura includerebbe ogni necessaria informazione.

Saluti
Dott. Alberto Donato
Studio Donato - Gottardelli commercialisti associati Via Dietro Filippini n. 24 37121 Verona Tel. 0458532113